PASQUA A PIAZZA DANTE

Le piazze, a Napoli, rappresentano il cuore della città. Luogo di incontro e di convivialità come è solito nella cultura partenopea che non rinuncia mai a donare sorrisi e divertimento.

Nei giorni di Pasqua, dal 1 al 3 Aprile 2018 piazza Dante, a due passi dal centro storico di Napoli, si riveste ancora una volta di allegria con il Festival delle due Sicilie.

Balli tradizionali, musica dal vivo e rievocazioni storiche ispirate alla Napoli ottocentesca coinvolgeranno i napoletani ed i turisti che vorranno far parte di questo grande spettacolo. Non mancheranno certamente bancarelle che esaltano l’artigianato partenopeo, quello che, ancora oggi, caratterizza la città donandole un’identità unica al mondo.

Certamente presenti stand enogastronomici per chi ama assaporare la città anche sotto l’aspetto culinario!

A Napoli si vivranno due giorni ricchi di divertimento e di svago folkloristico per rivivere la convivialità di un tempo e far vivere, a chi è nuovo in città, le stesse emozioni.

PASQUA NEI MUSEI

Se invece amate conoscere tutti gli aspetti culturali e storici della città, potreste scegliere tra i tanti musei presenti a Napoli approfittando dell’ingresso gratuito. Molti musei infatti, aderiscono all’iniziativa Mibact in cui si garantisce l’accesso libero ogni prima domenica del mese:

 

 

 

Palazzo Zevallos di Stigliano, via toledo

Palazzo Reale,  piazza Plebiscito, 1

Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento a Napoli via tito Angelini, 22

Certosa e Museo di San Martino, largo San Martino, 5

Museo Archeologico Nazionale di Napoli,  Piazza Museo Nazionale, 19 

Museo di Capodimonte, via Miano 2

Museo della ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana, via Cimarosa, 77 / via Aniello Falcone, 171

Complesso dei Girolamini, via Duomo, 142

PASQUA A PROCIDA

La Pasqua a Procida è un evento ricco di tradizioni popolari vissuta dai procidani con grande partecipazione.

La sera del Giovedì Santo, viene svolta la suggestiva processione degli Apostoli Incappucciati dove dodici confratelli della Congrega dei Bianchi impersonificano i dodici Apostoli ai quali si aggiungono il Priore, i cerimonieri, il centurione.
Con il capo coperto si incamminano per le strade dell’isola rappresentando in alcune chiese il rito della lavanda dei piedi.

Al termine della processione, gli apostoli sostano in una chiesa prestabilita per il rituale dell’Ultima Cena: disposti lungo un grosso tavolo, consumano un fugace pasto a base di legumi, pesce arrostito, agnello, pane azimo e vino.

Il Venerdì Santo, viene svolta la grande processione dei Misteri.
I “misteri” sono carri con scenografie che rappresentano scene del Vecchio Testamento e del Vangelo realizzate con vari materiali: cartapesta, legno, plastica, polistirolo e altri materiali poveri.

La processione si apre con il suono di una tromba seguito da 3 colpi di tamburo che chiama a raccolta la popolazione. Da Terra Murata, l’antica fortezza a 90 metri sul livello del mare, sopraggiunge il corteo della Congrega dell’Immacolata Concezione. I confratelli, con le loro mantelline azzurre e turchesi (da cui l’altro nome di Congrega dei Turchini), si prendono il centro della scena. Ai “Misteri” seguono le “statue” che sono portate a spalla da due o quattro giovani; le statue della Madonna dell’Addolorata e del Cristo Morto. Dietro quest’ultima, il corteo dei fedeli. Il percorso è tutto in salita e si procede lentamente. Si respira un’atmosfera di fede e profonda devozione. La processione dei misteri ha termine in Piazza Marina Grande.

La Domenica di Pasqua, la tradizionale messa con i riti della liturgia cattolica, chiude la settimana Santa e ad ogni fedele, resterà quel carico di spiritualità che lo sosterrà nell’anno a venire.